La spedizione è partita da Catania il 22 maggio 2008,
purtroppo a poche ore dalla tragica e improvvisa scomparsa di un caro amico:
Elio Villari, grande amante della montagna.
I ragazzi, addolorati e scossi, sono partiti
con un solo obiettivo: dedicare ad Elio, tutti insieme, la vetta più alta d'Europa.
Ore 19.00 partenza con volo Catania - Roma - Mosca -
Mineralnye vody.
Ore 13.00 circa arrivo ai piedi del monte Elbrus,
sistemazione e "riposo" in un rifugio molto spartano, consolati
dall'approvvigionamento di cibo portato dall'Italia (parmigiano, speck, frutta secca & co.).
Inizia la fase di acclimatamento: i ragazzi salgono a
quota 3.700 e riscendono al rifugio per la notte. Il tempo è discreto.
Raggiungono i 4.700 metri d'altezza con condizioni
metereologiche in peggioramento. La temperatura arriva a -28 C°. Passano la
notte al campo 1 (quota 3.700) all'interno dei "barrels". Durante la notte
vengono investiti da una bufera di neve. I 40 cm di neve caduta durante la notte
li costringe a spalare per almeno mezz'ora per poter uscire.
Il tempo è brutto, rimangono al campo per una giornata di
riposo e iniziano a maturare la consapevolezza che difficilmente potranno
raggiungere la vetta. Le previsioni meteo non sono favorevoli: condizioni in peggioramento.
Nel tardo pomeriggio arriva la comunicazione di Paolo, il capo spedizione: <È
deciso, sveglia alle 2.30 ora locale (per noi 00.30) e partenza alle 4.00
per tentare la vetta, per tentare il tutto per tutto>.
Purtroppo il tempo a loro disposizione è poco, non
avranno altre chances a causa delle pessime condizioni meteo,
pertanto effettueranno almeno un tentativo per raggiungere la vetta.
Paolo promette che saranno prudenti e non correranno rischi
inutili.
Arriva alle 14.15 il breve ma chiaro messaggio di Paolo:
"TUTTI IN VETTA!!!!". È incredibile, ma ce l'hanno fatta.
Nonostante abbia sempre nevicato ed abbiano preso molto
freddo, sono giunti alla meta. Hanno realizzato
il sogno di conquistare la vetta della montagna più alta d'Europa e,
soprattutto, quello ancor più importante di averla potuta dedicare ad Elio.
Hanno impiegato 12 ore per raggiungere la cima di 5.642 metri dal campo 1
a quota 3.700 e fare quindi ritorno al campo.
Non hanno più nè tempo nè energie per scendere al rifugio quindi passeranno la notte
al campo 1.