Le tappe della spedizione


La spedizione è partita da Catania il 22 maggio 2008, purtroppo a poche ore dalla tragica e improvvisa scomparsa di un caro amico: Elio Villari, grande amante della montagna.
I ragazzi, addolorati e scossi, sono partiti con un solo obiettivo: dedicare ad Elio, tutti insieme, la vetta più alta d'Europa.


Dedica ad Elio Villari

1° giorno 22/05/08

Ore 19.00 partenza con volo Catania - Roma - Mosca - Mineralnye vody.

2° giorno 23/05/08

Ore 13.00 circa arrivo ai piedi del monte Elbrus, sistemazione e "riposo" in un rifugio molto spartano, consolati dall'approvvigionamento di cibo portato dall'Italia (parmigiano, speck, frutta secca & co.).

3° giorno 24/05/08

Inizia la fase di acclimatamento: i ragazzi salgono a quota 3.700 e riscendono al rifugio per la notte. Il tempo è discreto.

4° giorno 25/05/08

Raggiungono i 4.700 metri d'altezza con condizioni metereologiche in peggioramento. La temperatura arriva a -28 C°. Passano la notte al campo 1 (quota 3.700) all'interno dei "barrels". Durante la notte vengono investiti da una bufera di neve. I 40 cm di neve caduta durante la notte li costringe a spalare per almeno mezz'ora per poter uscire.

5° giorno 26/05/08

Il tempo è brutto, rimangono al campo per una giornata di riposo e iniziano a maturare la consapevolezza che difficilmente potranno raggiungere la vetta. Le previsioni meteo non sono favorevoli: condizioni in peggioramento. Nel tardo pomeriggio arriva la comunicazione di Paolo, il capo spedizione: <È deciso, sveglia alle 2.30 ora locale (per noi 00.30) e partenza alle 4.00 per tentare la vetta, per tentare il tutto per tutto>. Purtroppo il tempo a loro disposizione è poco, non avranno altre chances a causa delle pessime condizioni meteo, pertanto effettueranno almeno un tentativo per raggiungere la vetta. Paolo promette che saranno prudenti e non correranno rischi inutili.

6° giorno 27/05/08

Arriva alle 14.15 il breve ma chiaro messaggio di Paolo: "TUTTI IN VETTA!!!!". È incredibile, ma ce l'hanno fatta. Nonostante abbia sempre nevicato ed abbiano preso molto freddo, sono giunti alla meta. Hanno realizzato il sogno di conquistare la vetta della montagna più alta d'Europa e, soprattutto, quello ancor più importante di averla potuta dedicare ad Elio. Hanno impiegato 12 ore per raggiungere la cima di 5.642 metri dal campo 1 a quota 3.700 e fare quindi ritorno al campo. Non hanno più nè tempo nè energie per scendere al rifugio quindi passeranno la notte al campo 1.